Quanti anni bisogna conservare le bollette gas e luce?

Dopo quanto tempo si possono buttare le vecchie bollette? E’ consigliabile farlo? Cosa rischio se non trovo più una bolletta di 10 anni fa?

Queste sono solo alcune domande alle quali cercheremo di fornirvi una risposta adeguata, ma andiamo con ordine.

Nella vita di tutti i giorni ci sono alcuni documenti che abbiamo la necessità di tenere in casa, senza aver la possibilità di liberarcene. Basti pensare a garanzie di prodotti che compriamo, atti notarili, rogiti, contratti d’affitto, ricevute di pagamento e molto altro.

Ma per quanto riguarda le bollette, una volta pagate, non hanno più valenza se non per le informazioni che vengono riportate sopra: Il POD luce, il PDR gas, i consumi annui e i periodi della prossima comunicazione della lettura. Si può quindi suggerire di mantenere solamente la più recente per poter disporre di tutte le informazioni sui propri punti di fornitura.

Differente è invece il discorso delle ricevute di pagamento: la società fornitrice può richiederle, qualora non tornassero dei pagamenti. E’ consigliabile tenerle, onde evitare brutte sorprese, per un periodo compreso tra i 5 e i 10 anni.

Prescrizione, Canone Rai e domiciliazione bancaria

Nonostante quanto detto poco sopra, il periodo di conservazione delle ricevute di pagamento non è preciso, poiché ci sono parti della fattura che richiedono una conservazione di 5 anni e altre di 10.

In ogni caso la ricevuta di pagamento della bolletta può essere richiesta da parte della società di vendita per un massimo di 5 anni. Dopo questa tempistica infatti la bolletta cade in prescrizione, per cui sostanzialmente l’utente può avvalersi del diritto di non dover più dimostrare il pagamento.


Il Canone Rai è stato introdotto nelle bollette dell’energia elettrica a partire dal 1 Gennaio 2018 e ha cambiato notevolmente la tempistica di conservazione delle bollette.

Se la bolletta cade in prescrizione dopo 5 anni, il Canone Rai invece, che è di gestione dell’Agenzia delle Entrate, cade in prescrizione dopo 10 anni.


In caso di domiciliazione bancaria è fondamentale tenere copia degli estratti conti dei pagamenti, poiché con questa modalità di addebito non vengono prodotti bollettini postali, oppure tenere una copia delle ricevute di pagamento scaricabile dal sito della vostra banca. Su richiesta la banca stessa può offrirvi la ricevuta se l’opzione online non fosse disponibile.

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