Quanti anni bisogna conservare le bollette gas e luce?

Nella vita di tutti i giorni ci sono alcuni documenti che abbiamo la necessità di tenere in casa, senza aver la possibilità di liberarcene. Basti pensare a garanzie di prodotti che compriamo, atti notarili, rogiti, contratti d’affitto, ricevute di pagamento e molto altro.

Ma per quanto riguarda le bollette, una volta pagate, non hanno più valenza se non per le informazioni che vengono riportate sopra: Il POD luce, il PDR gas, i consumi annui e i periodi della prossima comunicazione della lettura. Si può quindi suggerire di mantenere solamente la più recente per poter disporre di tutte le informazioni sui propri punti di fornitura.

Differente è invece il discorso delle ricevute di pagamento: la società fornitrice può richiederle, qualora non risultassero dei pagamenti.

È consigliabile conservare le ricevute di pagamento per un periodo compreso tra i 5 e i 10 anni.

Prescrizione bollette

La ricevuta di pagamento della bolletta può essere richiesta da parte della società di vendita per un massimo di 5 anni. Dopo questa tempistica infatti la bolletta cade in prescrizione, per cui sostanzialmente l’utente può avvalersi del diritto di non dover più dimostrare il pagamento.

Acqua

Le bollette emesse dal 01 gennaio 2020 si prescrivono in 5 anni, quelle emesse dal 1 gennaio 2020 in poi si prescrivono in 2 anni,

Gas

Le bollette emesse dal 01 gennaio 2019 si prescrivono in 5 anni, quelle emesse dal 1 gennaio 2019 in poi si prescrivono in 2 anni,

Energia elettrica

Le bollette emesse dal 01 gennaio 2018 si prescrivono in 5 anni, quelle emesse dal 1 gennaio 2018 in poi si prescrivono in 2 anni,

Tari

Essendo una tassa la Tari (Tassa rifiuti) si prescrive in 5 anni.

Canone rai

Il Canone Rai è stato introdotto nelle bollette dell’energia elettrica a partire dal 1 Gennaio 2018 e ha cambiato notevolmente la tempistica di conservazione delle bollette.

Se la bolletta cade in prescrizione dopo 5 anni, il Canone Rai invece, che è di gestione dell’Agenzia delle Entrate, cade in prescrizione dopo 10 anni.

Come chiedere la prescrizione

La prescrizione può essere richiesta in forma scritta alla società che gestisce le vostre utenze. Potete inviare un mail, una pec, un fax, o una raccomandata A/R ai recapiti indicati in bolletta. Non esiste un modulo standard per la richiesta, basterà indicare di dati della bolletta di riferimento e chiedere di avvalersi della prescrizione.

Domiciliazione bancaria

In caso di domiciliazione bancaria è fondamentale tenere copia degli estratti conti dei pagamenti, poiché con questa modalità di addebito non vengono prodotti bollettini postali, oppure tenere una copia delle ricevute di pagamento scaricabile dal sito della vostra banca. Su richiesta la banca stessa può offrirvi la ricevuta se l’opzione online non fosse disponibile.

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