Bolletta acqua

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La bolletta acqua, come quella del gas e della luce, rappresenta un costo fisso nel bilancio di ogni famiglia. E spesso, rappresenta anche una sorta di rebus, nel quale ci si perde, mentre si tenta di capire cosa, quanto e quando si deve pagare.

Vediamo dunque di fare un po’ di chiarezza e capire meglio cos’è la bolletta acqua, quando pagarla e come tutelarsi quando non arriva.

Bolletta acqua come si calcola

Per il calcolo della bolletta acqua, il gestore idrico può affidarsi a differenti modalità di applicazione delle tariffe:

  • sulla lettura dei consumi – in questo caso, che è anche quello che vanta la priorità, il gestore vi applicherà solo e soltanto l’equivalente in denaro dei metri cubi da voi consumati.
  • sulla base dell’autolettura – molti gestori offrono un sistema di autolettura, nel quale il consumatore può dichiarare la quantità di metri cubi consumati, un dato che il gestore si occuperà di verificare e certificare in bolletta.
  • sul consumo stimato – in assenza di lettura e autolettura, il gestore può provvedere a calcolare un consumo stimato, facendo riferimento alla quantità d’acqua che avete consumato nello stesso periodo dell’anno precedente.

Premesso che il gestore del servizio idrico non ha facoltà di scegliere una modalità al posto di un’altra, ma che è tenuto ad andare in ordine di priorità (lettura, autolettura, consumo stimato), è bene anche che sappiate che in caso di stima, le modalità di fatturazione devono minimizzare ogni eventuale differenza tra il consumo stimato e quello effettivo.

Quando arriva

Nonostante facciano capo a società differenti ed applichino costi diversi, tutti i gestori del rifornimento idrico devono rispettare indicazioni precise per l’invio delle bollette acqua. Queste disposizioni, imposte dall’Autorità del settore dei servizi idrici a patire dal 2015, vi permettono quindi di sapere con certezza quando dovrete pagare per l’acqua consumata e vi mettono al riparo, per esempio, dal vedervi fatturare un intero anno di consumo d’acqua, magari accorpato in un’unica soluzione.

Per questa ragione, i gestori idrici devono emettere la bolletta, attendendosi a questi parametri:

  • Ogni 6 mesi in caso di consumi medi annui che non superino i 100 metri cubi.
  • Ogni 4 mesi in caso di consumi medi annui compresi fra i 101 e i 1000 metri cubi.
  • Ogni 3 mesi in caso di consumi medi annui da 1001 a 3000 metri cubi.
  • Ogni due mesi, la classica bolletta bimestrale, per tutti consumi medi annui superiori ai 3000 metri cubi.

In linea di massima, quando si tratta di un’abitazione privata normalmente abitata, la bolletta dell’acqua arriva ogni due mesi.


Acqua: prezzo al metro cubo

Stabilire il costo medio della bolletta acqua non è semplice, soprattutto perché questo varia sensibilmente da regione a regione, da comune a comune. Ma amche nello stesso comune il costo al m3 differisce in base alle fasce tariffarie.
In linea di massima, così come riportato da un’indagine dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzaattiva, possiamo calcolare un costo medio al metro cubo tra 1,45€ i 2€. La regione più cara è la Toscana, i cui cittadini sopportano costi che si aggirano sui 676 euro all’anno. Al contrario, le famiglie lombarde superano di poco i 300 euro.

Questo succede perché le società che si occupano della distribuzione dell’acqua sostengono dei costi, che vengono inseriti in bolletta: tariffa fognatura, costi di depurazione, gestione e manutenzione sono solo alcune delle voci che concorrono a far lievitare, con risultati diversi, il costo dell’acqua a metro cubo, un costo che viene stabilito dall’AEEGSI, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e il Sistema Idrico.

A rendere le cose ancora più complicate, ci pensano le distinzioni per tipologia d’utilizzo, quindi, uso domestico residente, non residente e uso condominiale, e la fasce di tariffazione. Per garantire infatti il diritto di ogni cittadino di usufruire di un bene ritenuto pubblico, i gestori del rifornimento idrico impongono 3 differenti tariffe:

  1. Fascia a tariffa agevolata (per uso domestico residente e condominiale) fino a un massimo di 33 metri cubi a persona.
  2. Fascia a tariffa base
  3. 3 fasce a tariffe crescenti in base all’eccedenza

Questo significa che se farete attenzione a non consumare troppa acqua o, peggio, a sprecarne, vi vedrete applicata la tariffa agevolata fino a 33 mc e, in caso superiate questa quantità, la tariffa base per tutto ciò che sarà in eccedenza, prima ovviamente di arrivare ai consumi previsti per le ultime tre fasce.

Ma cosa puoi fare con metro cubo d’acqua? Qui trovi un nostro articolo molto chiaro e preciso.

Bolletta acqua eccessiva

Se vi è arrivata una bolletta acqua eccessiva o comunque non in linea con i consumi registrati nello stesso periodo dell’anno precedente, sappiate che potrete richiedere una rateizzazione: vi basterà compilare l’apposito modulo ed attendere che la vostra richiesta venga approvata.

Chiarito ciò, se la bolletta è davvero esagerata, è sempre meglio rivolgersi a un idraulico esperto, che possa verificare che non ci siano perdite nell’impianto. Questo vi permetterà di far fronte a due spiacevoli situazioni, più comuni di quanto immaginiate.

Il primo caso è quello che vede un importante danno alle tubazioni che portano l’acqua a casa vostra o nel vostro condominio: in questo caso vi basterà fare la segnalazione al gestore idrico, che provvederà tanto alla riparazione, quanto al rimborso.

Il secondo caso è invece quello in cui le perdite d’acqua siano in casa vostra. Vi sembrerà strano, ma a volte basta un rubinetto che gocciola o la cassetta del water che perde per far lievitare la bolletta dell’acqua di parecchie centinaia di euro.

Cosa fare se non arriva la bolletta

Verificate col vostro gestore idrico la situazione contabile e nel caso manchi una bolletta sollecitatene l’invio.
Succede, infatti, che nonostante la normativa, alcune società idriche non inviino le bollette come previsto o che le emettano solo con notevole ritardo, anche di anni. In questo caso è necessario tutelarsi, inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno, diffidando il gestore idrico ad inviarvi la bolletta acqua.

Bolletta non pagata cosa succede?

Anche in caso di morosità l’erogazione dell’acqua può venire sospesa solo in alcuni rari casi e solitamente il gestore provvede solo alla limitazione del flusso d’acqua, riducendolo a 50 litri al giorno per persona.
É utile sapere che a partire dal 1°gennaio 2021, le bollette acqua non pagate vanno in prescrizione dopo due anni, e non più dopo cinque. Non è un buon motivo per non pagare l’acqua, ma questa riduzione dei tempi di prescrizione vi sarà senz’altro utile nel qual caso vi trovaste impantanati in un contenzioso con la società responsabile della distribuzione idrica.

Qui sotto trovate i nostri trucchetti rapidi e veloci per spendere meno:

10 consigli per risparmiare sulla bolletta

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